Dipendenze, senso di colpa e stati d’animo negativi

Senso di colpa

Dipendenze, senso di colpa e stati d’animo negativi

Le dipendenze innescano un vero e proprio circolo vizioso: questo vale per tutte le forme, da alcol, da droghe, da gioco d’azzardo e così via. Si genera una sorta di reazione a catena, che nasce da un fattore negativo (un evento o un’emozione) e porta a un elemento ancora più negativo, al senso di colpa, a comportamenti violenti.

Insomma, una volta sviluppata la dipendenza è sempre più difficile uscirne. Ancora non è del tutto chiaro se siano i problemi psicologici a causare la dipendenza, o se al contrario dalla dipendenza derivino problemi psicologici. In realtà, potrebbero essere valide entrambe le opzioni: man mano che passa il tempo, l’origine della dipendenza diventa fumosa e incerta. Non ci si ricorda più come tutto è iniziato, anche perché ormai l’assunzione della sostanza (o il comportamento, come nel caso del gioco) avviene in modo meccanico e automatico.

Potremmo dire che le dipendenze sono rafforzate e sostenute da una determinata indole e da tratti caratteriali come l’impulsività o la tendenza all’ansia. Anche queste peculiarità, però, sono accentuate dalla dipendenza. Ne nasce una spirale di rabbia, tristezza, vergogna, paura, sensazione di fallimento, consapevolezza di fare del male a sé stessi e alle persone care.

Le sostanze psicoattive e il gioco d’azzardo hanno il potere di distruggere la vita degli individui. Tuttavia si può essere dipendenti anche da altro, per esempio dal sesso o da internet. Tutti i tipi di dipendenza hanno in comune conseguenze, atteggiamenti e stati d’animo, che cercheremo di riassumere nelle prossime righe.

Lo scopo è farvi capire che non ci sono dipendenze meno gravi di altre: è sempre indispensabile rendersi conto della situazione e chiedere un aiuto esterno. Il tutto cercando di mettere da parte imbarazzo e vergogna, seppur comprensibili, e senza pensare di farcela da soli. Quando si parla di questi argomenti, il pericolo di ricadute è spesso dietro l’angolo.

L’astinenza

Una delle maggiori conseguenze di una dipendenza è l’astinenza. Questa è accompagnata dall’assuefazione, ovvero dall’abitudine a una sostanza o a un comportamento: per ottenere i risultati iniziali, il piacere fugace, sono necessarie quantità via via più elevate di droga, alcol e così via.

Quando si tenta di stare lontani dall’elemento che scatena la dipendenza, si va incontro all’astinenza. Un’autentica sofferenza che colpisce tanto il corpo quanto la mente, e che induce il soggetto alla ricaduta anche soltanto per scacciare i sintomi. L’astinenza si manifesta con il craving, cioè il bisogno incontrollabile e irrefrenabile della droga, della bevanda alcolica, del gioco o altro.

In queste circostanze si sperimentano avvisaglie varie, dalla tachicardia al tremore, alla sudorazione e alla paranoia, fino ai casi più severi in cui possono comparire anche allucinazioni. Alcuni associano l’astinenza solo alle sostanze psicoattive, ma essa è provocata anche dalla ludopatia e dalla dipendenza da internet e sesso. Chiaramente i segnali psicofisici sono differenti, ma l’esito è lo stesso: per far tacere la voce, per inseguire una serenità aleatoria, per trovare soddisfazione, si sprofonda di nuovo nel baratro.

La negazione

Coloro che soffrono di una dipendenza, il più delle volte, negano di avere un problema. O al limite minimizzano: il famoso “smetto quando voglio”, nell’illusione di avere ancora un controllo sulla propria forza di volontà.

Non è così, perché la dipendenza agisce direttamente sulle aree del nostro cervello. Sostanze come la cocaina e le altre droghe, nonché l’alcol, indeboliscono le connessioni tra i neuroni e la comunicazione tra le zone cerebrali. Ci rendono più impulsivi e più fragili a livello emotivo, e lo stesso fa il gioco d’azzardo patologico.

In molti casi, è più facile negare il disturbo piuttosto che accettarlo. Ci vuole coraggio per ammettere di avere una dipendenza, poiché non è semplice fare i conti con il senso di colpa e con la vergogna. La negazione non avviene solo con le parole ma anche con i gesti, per esempio l’alcolista che mangia mentine per nascondere l’odore dell’alcol, o il ludopatico che chiede prestiti per celare le perdite di denaro.

Non è possibile risolvere la situazione fino a quando non si smette di negarla. Questo è un passo in avanti fondamentale per la guarigione. Di frequente è necessario il supporto di un terapeuta, o comunque di un professionista del settore, per superare la soglia della negazione.

La compulsione: quando si trascura tutto il resto

Un’altra caratteristica delle dipendenze è il cosiddetto atteggiamento compulsivo: nel senso che le giornate si concentrano interamente sulla ricerca e sul consumo di alcol o di droga, sul gioco, sul sesso. Si trascura qualunque altra cosa, gli affetti, il lavoro, gli hobby, persino l’igiene personale e il nutrimento, pur di riservare alla dipendenza ogni singolo istante della vita.

È anche per questo che chi soffre di alcolismo, tossicodipendenza e ludopatia tendono a rimanere da soli. Non coltivano le relazioni, anzi, le ignorano a favore della dipendenza. Vengono licenziati, allontanano il partner e gli amici. È costante un intenso rimuginare: quanto manca alla prossima partita di poker, al prossimo bicchiere?

Dipendenza e carattere dipendente

Può sembrare un mero gioco di parole, ma è la realtà: chi sviluppa una dipendenza ha un carattere dipendente. Si ha poca lucidità e consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, e non si è in grado di gestire al meglio le emozioni.

Ciò vuol dire irritabilità, instabilità, bisogno di essere accuditi. Queste persone, in mancanza di una guida, hanno più probabilità di incorrere in una dipendenza.

Problemi familiari ed economici

Infine, un fattore comune tra le dipendenze consiste nelle problematiche familiari ed economiche. Sia perché ci si rifugia nelle dipendenze per sfuggire a queste difficoltà, sia perché i rapporti familiari e lo stato del portafoglio peggiorano inevitabilmente per la dipendenza.

Di nuovo, a volte causa, a volte effetto. Una reazione a catena, appunto, che interessa tutti gli ambiti più importanti dell’esistenza. Chi è preda di una dipendenza spende moltissimo, è litigioso e intrattabile, è sospettoso e paranoico. Le dipendenze possono far crollare tutti i pilastri della vita: è essenziale fare ogni sforzo possibile per liberarsene.

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