L’illusione della fuga: se i dati sulle acque reflue svelano le nuove rotte delle dipendenze
Esiste un’immagine, quasi cinematografica, che spesso associamo al consumo di sostanze: quella delle grandi metropoli, dei vicoli bui delle capitali o della frenesia dei centri finanziari. Tuttavia, la realtà che emerge dalle analisi più recenti ci racconta una storia diversa, spostando l’asse del problema verso la provincia, verso quei territori che nell’immaginario collettivo sono ancora considerati oasi di operosità e
Cocaina e gioco d’azzardo: la metamorfosi delle dipendenze in Italia
C’è un momento preciso in cui la statistica smette di essere un numero freddo su un rapporto ministeriale e diventa una realtà che bussa alla porta dei servizi. È il momento in cui ci si rende conto che il volto delle dipendenze nel nostro Paese è cambiato drasticamente. Non siamo più di fronte all'epidemia di eroina degli anni Settanta, ma
L’era della distrazione: quando l’iperconnessione svuota di senso il lavoro e la vita
C’è una scena che Vincenzo Aliotta, fondatore del Centro San Nicola, ama descrivere per spiegare la fragilità dei nostri tempi: quella di un cliente al ristorante che, appena servito, scatta una foto al piatto per condividerla sui social invece di iniziare a mangiare. In quel gesto, apparentemente innocuo, si nasconde il seme di una patologia moderna: il bisogno di dimostrare
Oltre la musica: il punk come rifugio e la ricerca di un nuovo equilibrio
La storia di chi incontra la dipendenza non è quasi mai un percorso lineare, ma un intreccio profondo di desideri, fragilità e contesti che si sovrappongono. Spesso, l'uso di una sostanza o l'adesione a un comportamento compulsivo non sono che risposte a un vuoto relazionale o emotivo, un tentativo di gestire un dolore difficile da nominare. È quanto emerge con
Oltre l’apparenza: quando la dipendenza resta invisibile
La dipendenza non sempre si presenta con i tratti che siamo abituati a riconoscere. Non sempre coincide con marginalità, isolamento o comportamenti evidentemente distruttivi. In molti casi, al contrario, si nasconde dietro vite ordinate, percorsi di successo, immagini curate. La storia che segue è costruita a partire da elementi clinici reali, ma rielaborata e resa anonima per tutelare la privacy della
Dipendenze: cosa raccontano davvero i dati di un centro clinico
Quando si parla di dipendenze, i numeri nazionali aiutano a comprendere l’ampiezza del fenomeno. Ma è nei dati dei servizi che quel fenomeno prende forma concreta, diventando fatto clinico, esperienza quotidiana, percorso di cura. Nel 2025, il Centro San Nicola ha seguito complessivamente 111 pazienti, con 89 nuovi ingressi nell’arco dell’anno. Un dato che, letto isolatamente, può sembrare circoscritto, ma che
Il bisogno di fermarsi: la ricerca di equilibrio nella storia di Achille Costacurta
In una società caratterizzata da una presenza digitale continua, nella quale l’esposizione pubblica tende a diventare una dimensione strutturale dell’esperienza quotidiana, la scelta di interrompere volontariamente il flusso comunicativo – anche solo per un periodo limitato – assume un significato che va oltre il semplice gesto individuale. Si configura piuttosto come un segnale che richiama un bisogno più profondo: quello
Quando chi cura si esaurisce: il peso invisibile nelle professioni della salute mentale
Alle 9 del mattino ha già visto tre pazienti.Il primo è in crisi d’astinenza da alcol, il secondo nega una ricaduta da cocaina evidente, il terzo non parla da venti minuti.Alle 18, la giornata è finita. Ma quello che ha ascoltato, no. C’è una dimensione del lavoro clinico che raramente trova spazio nel dibattito pubblico. È quella che riguarda chi cura,
Test antidroga e anti-alcol sul lavoro
Sottoporre i lavoratori a controlli medici per accertare l’eventuale uso di alcol o sostanze stupefacenti, in qualsiasi momento della giornata lavorativa. È una delle novità più importanti introdotte dal decreto Sicurezza del 2025 per favorire la sicurezza nei luoghi di lavoro. A chiarire come applicare questa norma è intervenuto adesso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con una circolare che fornisce indicazioni
Loot boxes, quando i videogame diventano azzardo
Un consigliere comunale di Bologna chiede una legge nazionale per regolamentare le loot boxes, le casse premio che nei videogame nascondono oggetti speciali. Il Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità ne ribadisce la pericolosità identificando i cinque diritti dei bambini, il Bundesrat tedesco con una risoluzione invoca norme più stringenti, mentre a New York la procuratrice generale