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Esiste un’immagine, quasi cinematografica, che spesso associamo al consumo di sostanze: quella delle grandi metropoli, dei vicoli bui delle capitali o della frenesia dei centri finanziari. Tuttavia, la realtà che emerge dalle analisi più recenti ci racconta una storia diversa, spostando l’asse del problema verso la provincia, verso quei territori che nell’immaginario collettivo sono ancora considerati oasi di operosità e

La dipendenza non sempre si presenta con i tratti che siamo abituati a riconoscere. Non sempre coincide con marginalità, isolamento o comportamenti evidentemente distruttivi. In molti casi, al contrario, si nasconde dietro vite ordinate, percorsi di successo, immagini curate. La storia che segue è costruita a partire da elementi clinici reali, ma rielaborata e resa anonima per tutelare la privacy della

Quando si parla di dipendenze, i numeri nazionali aiutano a comprendere l’ampiezza del fenomeno. Ma è nei dati dei servizi che quel fenomeno prende forma concreta, diventando fatto clinico, esperienza quotidiana, percorso di cura. Nel 2025, il Centro San Nicola ha seguito complessivamente 111 pazienti, con 89 nuovi ingressi nell’arco dell’anno. Un dato che, letto isolatamente, può sembrare circoscritto, ma che

In una società caratterizzata da una presenza digitale continua, nella quale l’esposizione pubblica tende a diventare una dimensione strutturale dell’esperienza quotidiana, la scelta di interrompere volontariamente il flusso comunicativo – anche solo per un periodo limitato – assume un significato che va oltre il semplice gesto individuale. Si configura piuttosto come un segnale che richiama un bisogno più profondo: quello

Sottoporre i lavoratori a controlli medici per accertare l’eventuale uso di alcol o sostanze stupefacenti, in qualsiasi momento della giornata lavorativa. È una delle novità più importanti introdotte dal decreto Sicurezza del 2025 per favorire la sicurezza nei luoghi di lavoro. A chiarire come applicare questa norma è intervenuto adesso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con una circolare che fornisce indicazioni

Un consigliere comunale di Bologna chiede una legge nazionale per regolamentare le loot boxes, le casse premio che nei videogame nascondono oggetti speciali. Il Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità ne ribadisce la pericolosità identificando i cinque diritti dei bambini, il Bundesrat tedesco con una risoluzione invoca norme più stringenti, mentre a New York la procuratrice generale