Dipendenze e carcere tra vuoti normativi, strutture insufficienti e un sistema che non funziona
Le leggi italiane riconoscono - come sottolinea anche la Corte Costituzionale - la particolare vulnerabilità del tossicodipendente o dell’alcolista che stanno scontando una pena in carcere, ma poi non sono in grado di trasformare questa sensibilità in un aiuto concreto. Le strutture dedicate esistono, ma sono troppo poche e per assurdo vengono sottoutilizzate. I servizi per le dipendenze mancano in
Detenzione domiciliare per tossicodipendenti: è una vera opportunità?
Consentire ai detenuti che vogliono disintossicarsi dall’alcol o dalla droga di beneficiare della detenzione domiciliare in una struttura di riabilitazione invece che in un carcere tradizionale. È lo strumento che offre un disegno di legge approvato nelle scorse settimane dal Consiglio dei Ministri. Il testo inizierà adesso il proprio iter di fronte al Parlamento, il governo però ne ha chiesto