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Ci sono parole che impiegano anni per trovare la forza di uscire allo scoperto. Nel contesto delle dipendenze patologiche, la sofferenza tende spesso a rimanere confinata nel silenzio, coperta dalla vergogna, dal timore del giudizio sociale o dall'illusione di poter gestire la situazione in totale autonomia. Quando una figura pubblica sceglie di condividere apertamente il proprio vissuto con la dipendenza

Ci sono esistenze che sembrano scritte sui margini di un foglio sgualcito, consumate tra un bicchiere di scarso valore, stanze in disordine e la ricerca ostinata di un anestetico che faccia tacere il brusio del mondo. Per molti anni, la vita di Giulio ha ricordato le atmosfere ciniche e disincantate dei romanzi di Charles Bukowski: il ritmo della giornata scandito

Ci sono crepe che si aprono lentamente, senza fare rumore. Non si manifestano con un evento improvviso o un trauma eclatante, ma con il progressivo e quasi impercettibile alterarsi della vita quotidiana. Immaginiamo una storia come tante, che potrebbe iniziare tra le mura di una casa ordinata di una provincia italiana.Elena è una madre attenta, abituata a gestire il ritmo

Il recente e massiccio sequestro di oltre cento chilogrammi di ketamina intercettato dalle Forze dell'Ordine nell’area a nord di Napoli, abilmente occultato all'interno di carichi di pasta e farina destinati al mercato statunitense, ha riacceso i riflettori su un fenomeno clinico e sociale in costante crescita. Questo episodio, che svela la centralità delle rotte internazionali che attraversano il nostro Paese,

L'incontro con la sostanza non è avvenuto come un gesto di aperta trasgressione, ma come una risposta disfunzionale a un bisogno più profondo: la necessità di sostenere i ritmi pressanti della performance quotidiana e di anestetizzare un dolore sottile, costante, difficile da definire. Quello che inizialmente si presentava come un consumo circoscritto, un regolatore emotivo per affrontare la stanchezza o

Ci sono cadute che non fanno rumore. Per molte persone il fondo non arriva all’improvviso, ma si presenta come il lento e progressivo scivolare all’interno di una stanza dagli specchi deformanti, dove l’immagine restituita al mondo esterno rimane ordinata, brillante e apparentemente priva di crepe, mentre l’interno si consuma in un vuoto emotivo sempre più profondo. Nel panorama contemporaneo dei disturbi

L'ansia non è soltanto quel battito accelerato che precede una presentazione importante o la preoccupazione che accompagna un esame universitario. Per molti individui, essa rappresenta una condizione cronica di allerta, uno stato in cui la mente scandaglia incessantemente l'orizzonte alla ricerca di minacce e il corpo reagisce come se il pericolo fosse immanente, in ogni singolo istante. I dati del

Esiste un’immagine, quasi cinematografica, che spesso associamo al consumo di sostanze: quella delle grandi metropoli, dei vicoli bui delle capitali o della frenesia dei centri finanziari. Tuttavia, la realtà che emerge dalle analisi più recenti ci racconta una storia diversa, spostando l’asse del problema verso la provincia, verso quei territori che nell’immaginario collettivo sono ancora considerati oasi di operosità e