Il Ministero della Salute riaccende l’allarme sul fentanyl
Il fentanyl non ha ancora preso piede in Europa, e in Italia lo scenario è ancora meno definito, eppure il Ministero della Salute rilancia l’allarme e chiede di intensificare i controlli. Attraverso una circolare, l’Ufficio Centrale Stupefacenti ha fornito indicazioni operative precise a farmacie, medici e operatori sanitari per rafforzare i controlli e per fare in modo che questo potente
Legge anti-crack in Sicilia: un modello innovativo da replicare in tutta Italia
La Regione Sicilia stanzia altri 1,7 milioni di euro per la prevenzione delle dipendenze e rifinanzia il progetto sperimentale @Lab_School, anche per l’anno scolastico 2025-26. La nuova edizione prenderà vita grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale nell’ambito della rete SHE – School for Health in Europe. Il progetto - che l’anno scorso aveva raggiunto praticamente tutte le scuole dell’Isola,
Poliabuso di sostanze: quando la dipendenza si moltiplica
Almeno un quinto delle persone che sviluppano una dipendenza abusano anche di altre sostanze. Il gioco d’azzardo compulsivo è spesso accompagnato da alcolismo o tabagismo; l’uso di cocaina si sposa con l’abuso di alcol; chi assume ecstasy molto spesso consuma anche cannabis. È quello che si chiama poliabuso, una condizione che si associa a rischi ancora più elevati e che
Cocaina: un mercato in crescita tra nuove rotte e strategie criminali sempre più sofisticate
Il mercato della cocaina tocca livelli di offerta ogni anno maggiori, e si conferma il principale interesse dei gruppi criminali, per gli elevati margini di guadagno che garantisce un bacino di consumatori sempre più vasto. I siti di trasformazione e lavorazione della cocaina scoperti su larga scala in Europa - in particolare in Belgio, Spagna e Paesi Bassi - rivelano
La nuova strategia dell’Unione Europea contro il traffico di droga
Il consumo di cocaina che cresce e coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione, i nuovi farmaci - a iniziare dagli oppioidi sintetici - che vengono sempre più spesso consumati come stupefacenti, la lotta alle sostanze sintetiche che ormai vengono sempre più spesso prodotte in Europa, come dimostrano i 500 laboratori clandestini che vengono smantellati ogni anno dalle Forze dell'Ordine.
Dipendenza digitale, l’Australia vieta i social agli under-16
L’Australia vieta l’utilizzo dei social media ai minori di 16 anni, sono “una cocaina comportamentale” secondo la ministra delle Comunicazioni Anika Wells. L’intento è di evitare insomma che l’iperconnessione inneschi comportamenti simili alle dipendenze, e che gli adolescenti possano accedere a contenuti inadeguati, o siano vittime di cyberbullismo. Non si tratta di un caso isolato, diversi Paesi nel mondo stanno
Anfetamine e ADHD, tra terapia e rischio di dipendenza
È la dose che fa il veleno. La vecchia massima di Paracelso è quantomai attuale, soprattutto quando si parla di stupefacenti. Diverse sostanze, in dosi contenute e sotto lo stretto controllo medico, vengono infatti usate comunemente per finalità terapeutiche. A iniziare dagli oppiacei. Alcune – come la ketamina, il Fentanyl o l’Oxycontin - nascono addirittura come farmaci, ma se assunte
Nitazeni, il primo caso sospetto di overdose fatale accende l’allarme anche in Italia
La morte di un giovane di 28 anni a Brunico è un tragico spartiacque nella storia delle dipendenze nel nostro Paese. Le autorità sanitarie sospettano che il decesso sia stato causato dall’assunzione di nitazeni, potentissimi oppioidi sintetici che stanno seminando vittime in diverse parti del mondo. Se le analisi tossicologiche confermeranno questa ipotesi, si tratterebbe del primo caso accertato di
Tornare al lavoro dopo aver fronteggiato una dipendenza
Riprendere la vita di sempre, per chi sta combattendo una dipendenza o se l’è faticosamente lasciata alle spalle, vuol dire anche tornare al lavoro. Un passaggio che può anche provocare ansia, tra il timore di dover sostenere uno stress eccessivo, la paura di non ritrovare la concentrazione necessaria, la preoccupazione di affrontare il pregiudizio di colleghi e datori di lavoro.
L’alcol uccide 2,6 milioni di persone l’anno. I dati che nessuno vuole vedere
L’alcol rappresenta una delle più gravi emergenze sanitarie del nostro tempo: ogni anno provoca la morte di 2,6 milioni di persone, il che vuol dire che ogni 12 secondi una persona nel mondo perde la vita per problemi legati all’alcol. È l’allarme che lancia l’Organizzazione Mondiale della Sanità con il rapporto “Global status report on alcohol and health and treatment