Cocaina, la droga più usata in Italia

Cocaina

Cocaina, la droga più usata in Italia

Polvere bianca pericolosa, da assumere secondo modalità differenti da cui scaturiscono diversi effetti: la cocaina è, dopo la cannabis, la droga che viene usata di più. Si tratta di una sostanza psicotropa che ha un effetto eccitante e stimolante nei confronti del sistema nervoso centrale. Derivata dalle foglie di una pianta originaria del Sud America, e per la precisione della Bolivia, della Colombia e del Perù, in passato ha conosciuto diversi estimatori, tra i quali Sigmund Freud, in considerazione degli effetti che genera dal punto di vista delle funzioni cognitive.

Cocaina: come viene prodotta

Il cloridrato di cocaina, che corrisponde all’estratto delle foglie di coca, è la sostanza che viene venduta e che poi viene assunta come droga. Storicamente la cocaina è stata utilizzata soprattutto in contesti elitari o in ambito intellettuale, ed è solo nel corso degli anni più recenti che, almeno nei Paesi occidentali, essa ha raggiunto anche le classi con minore disponibilità economica. Il suo aspetto è quello di una polvere cristallina e bianca, che non dà tolleranza, ma dipendenza: in genere viene inalata tramite il naso, cioè sniffata, ma più raramente può anche essere assunta per via endovenosa: in pratica, iniettata in vena. A seconda che sia sniffata o iniettata, la cocaina genera effetti differenti, anche dal punto di vista della durata.

L’astinenza da cocaina

La cocaina si dimostra un eccitante molto potente: di conseguenza, i consumatori di questa droga hanno la tendenza a richiederne quantità sempre più elevate. Ecco, quindi, che si innesca un meccanismo di dipendenza, che consiste nella necessità di consumare dosi sempre più consistenti allo scopo di avere un effetto di pari intensità. Il mancato consumo provoca l’astinenza da cocaina, che si può concretizzare in modi e sintomi differenti, dal dolore ai muscoli ai tremori, passando per la sensazione di inquietudine, la sonnolenza e la depressione. Questa è la ragione per la quale l’astinenza porta al desiderio di consumare altra cocaina.

Disintossicazione: la terapia per l’astinenza

Per quel che riguarda l’astinenza, invece, non ci sono terapie specifiche su cui si possa contare: i medicinali che vengono utilizzati sono scelti per la loro capacità di limitare il craving per la sostanza, ma non è detto che l’obiettivo venga sempre raggiunto. Nel novero dei farmaci impiegati per l’astinenza da cocaina ci sono gli antidepressivi, gli agonisti dopaminergici e gli stabilizzatori dell’umore. Ovviamente è molto importante anche prevenire le recidive, e a questo scopo la terapia farmacologica deve essere affiancata a un percorso terapeutico di tipo cognitivo comportamentale.

Cosa comporta fare uso di Cocaina

È chiaro che un consumo sempre più elevato di cocaina comporta rischi notevoli: in particolare quello dell’overdose, da cui può derivare addirittura la morte, causata da una paralisi respiratoria, dalle convulsioni o da un arresto cardiaco. Ma un utilizzo prolungato può essere anche alla base di stati di psicosi, di allucinazioni o di paranoia. Tutti questi rischi aumentano per effetto della mescolanza con altre droghe o con bevande alcoliche. In particolare, l’alcol può essere causa di aggressività.

L’overdose e altri effetti dell’assunzione di cocaina

Quando le dosi di cocaina che vengono assunte sono molto elevate, si possono innescare conseguenze indesiderate che spaziano dalla paranoia alla labilità emozionale; altri effetti della cocaina sono il panico, l’irritabilità e la sensazione di irrequietezza, ma anche un comportamento ripetitivo e stereotipato. Nel momento in cui le dosi diventano ancora maggiori, poi, la paranoia può essere accompagnata da stati di ansia intensa e depressione respiratoria, oltre a ipertermia e ipereccitabilità ventricolare. È possibile anche la comparsa di tachicardia, di ipertensione arteriosa e di allucinazioni. In caso di sovradosaggio, infine, la cocaina può essere alla base di convulsioni, ictus, infarto o insufficienza cardiaca acuta.

Il crack e il freebase

Quando la cocaina cloridrato viene mescolata con il bicarbonato di sodio, si ha a che fare con il crack, che determina effetti decisamente intensi e più o meno immediati. Esso, per altro, è causa di una forte dipendenza, sia a livello fisico che dal punto di vista psichico. La forma base della cocaina cloridrato prende il nome di freebase, e può essere ottenuta facendo sciogliere in acqua la cocaina e poi aggiungendo ammoniaca; la preparazione è piuttosto pericolosa e prevede anche il ricorso all’etere etilico.

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