Il profilo dell’alcolista, tipologie caratteristiche del bevitore

Alcolista

Il profilo dell’alcolista, tipologie caratteristiche del bevitore

Contenuto curato dal Dott. Claudio Pederzani

L’alcol rappresenta, a livello globale, la sostanza psicoattiva più utilizzata e nel mondo occidentale, l’alcolismo è una delle più gravi malattie a livello sociale. Questo, però, non significa che chiunque faccia uso di alcol sia un alcolista, anche se è certamente una questione che merita grande attenzione per poter riconoscere il problema quando esso si manifesta: molti alcolisti, infatti, non sanno di esserlo e il primo passo per prendersi cura del proprio alcolismo è quello di riconoscerlo. Può sembrare scontato, ma per chi ha una dipendenza alcolica ammettere a sé stesso di non poter controllare l’alcol e di avere un serio problema è spesso fonte di vergogna e sensi di colpa, che ritardano – a volte anche di molti anni – la possibilità di riconoscere la propria dipendenza.

Nel corso degli anni è stato fatto uno sforzo importante per individuare le varie tipologie di bevitore. Un tentativo da segnalare, in tal senso, è certamente quello di Furlan e Picci, che nel 1990 hanno descritto alcune tipologie:

  • Bevitore compulsivo: beve tutti i giorni fino a raggiungere lo stato di ubriachezza; una volta che ha iniziato a bere, non è più in grado di controllarsi. L’interruzione della condotta alcolica avviene solo per cause di forza maggiore: il sopraggiungere di uno stato di incoscienza, indisponibilità economica o l’intervento di qualcuno. Nonostante sia in grado di astenersi dal bere per brevi periodi, non appena torna ad assumere l’alcol non riesce più a smettere di bere.
  • Bevitore gregario: è il classico bevitore da bar, che molto raramente perde il controllo. Per questa persona, l’alcol funge da collante con gli altri bevitori e rappresenta un veicolo per raggiungere un senso di appartenenza, privilegiando tale dimensioni ad altre relazioni di tipo individuale.
  • Bevitore autistico: si tratta spesso di persone che vivono ai margini della società, spesso in condizioni di emarginazione, che vivono di aiuti e sussidi. L’alcol, in questo caso, può essere sia la causa sia la conseguenza di tale condizione di disagio sociale.
  • Bevitore solipsistico: in questo caso, l’alcol rappresenta uno sfogo per le tensioni della propria vita e per la paura di non riuscire a raggiungere livelli di prestazione professionale troppo alti, spesso derivanti da un’ideale imposto dalla società o, più o meno esplicitamente, dalla famiglia di origine.
  • Bevitore regressivo: si tratta di una tipologia di difficile inquadramento. Spesso è una persone che alterna periodi di totale perdita di controllo ad altri di bevute “normali”. Può essere capace di controllarsi, ma in situazioni per lui/lei rischiose (ad esempio, in compagnia di determinate persone) perde il controllo.
  • Bevitore reattivo: si tratta di una persona che ha subito un grave trauma, come per esempio un lutto importante, che determina una crisi nella sua vita. L’alcol diventa un modo per reagire, seppur in maniera disfunzionale, a una situazione di intenso dolore e ciò aggrava ulteriormente lo stato di sofferenza emotiva in cui si trova.
  • Bevitore pulsionale: ha una buona consapevolezza del proprio problema; tuttavia, cerca volontariamente l’alcol poiché rappresenta un lenitivo emotivo ed è fonte di piacere. Questa persona fatica a rimandare la gratificazione, cercandola nell’immediato.

Indipendentemente dal profilo di assunzione, questi bevitori hanno una caratteristica in comune: l’impatto devastante e distruttivo dell’alcol.

Tutti costoro hanno bisogno di un valido aiuto per riprendere il controllo delle proprie vite.

L’obiettivo, al San Nicola, è quello di fermare il comportamento per capire il comportamento. Capire quali sono i rinforzi che portano avanti la dipendenza, i danni e gli effetti dell’alcol nella vita della persona, i blocchi in cui si è incastrati e dai quali ancora non si è riusciti a liberarsi. Infine, quali i comportamenti e gli atteggiamenti necessari per cambiare la propria vita. Per aiutare le persone servono le persone: al San Nicola educatori, terapeuti, counsellor in recupero da tanti anni mettono ogni giorno la loro esperienza al servizio di chi vuole aiutarsi.

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Adesso hai una dipendenza, tra due mesi avrai una vita…

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