Alcolismo e disturbi psichiatrici: le complicanze psichiche dell’abuso di alcool

ALCOLISMO E DISTURBI PSICHIATRICI

Quello tra alcolismo e disturbi psichiatrici è un legame comprovato. Infatti, ci sono diversi casi in cui da questa dipendenza derivano anche problemi di carattere psichico, come ansia e depressione.

Ovviamente, più è seria la dipendenza, più gravi saranno le complicazioni da un punto di vista psicologico. L’alcol è deleterio per le nostre funzioni cognitive, e in generale per il benessere del sistema nervoso. Gli effetti sono vari, e possono includere tanto le allucinazioni quanto l’aggressività, la tristezza costante, gli sbalzi repentini dell’umore ecc.

Possono verificarsi, in linea di massima, due situazioni: l’alcol peggiora patologie psichiatriche già esistenti, o addirittura ne rappresenta l’origine. Esiste la cosiddetta paranoia alcolica, per cui ci si sente perseguitati e sotto minaccia; in più, è facile che l’abuso di tali sostanze causi disturbi dello spettro ansioso, fobie, psicosi.

Il quadro non è certo positivo, anzi. Le bevande alcoliche sono nemiche del corpo e della mente, motivo per cui i percorsi di riabilitazione comprendono una terapia psicologica. Non è raro che l’alcol comprometta le capacità intellettive, quelle della memoria, quelle di giudizio e di critica.

Il legame tra alcol e ansia

La connessione tra alcolismo e disturbi psichiatrici emerge appieno se consideriamo le patologie che riguardano l’ansia. Ci riferiamo, per esempio, agli attacchi di panico, all’agorafobia, all’agitazione tanto elevata da degenerare in malattia.

Secondo le statistiche e le ricerche più recenti, numerosi alcolisti soffrono anche di ansia. In alcune circostanze il consumo di alcol accentua questo fenomeno; in altre, si comincia a bere proprio per combattere l’ansia. Non si tratta, quindi, di una correlazione semplice e lineare, poiché essa si può sviluppare in vari modi.

Gli stati ansiosi sono particolarmente intensi durante le fasi di astinenza. Anche per questo è tanto difficile uscire dal tunnel dell’alcolismo: si beve per scacciare l’ansia, che poi è accresciuta dallo stesso atto di bere. È come un cane che si morde la coda, un meccanismo a catena che richiede sempre il supporto di un professionista esterno.

Alcolismo e depressione

Altri disturbi legati alla dipendenza da alcol sono quelli depressivi. Con questo termine non indichiamo soltanto la malinconia e la tristezza, che pure sono tra i maggiori effetti dell’alcol: queste sostanze influiscono profondamente sul sistema nervoso, e ci rendono più propensi ai sintomi caratteristici delle malattie depressive.

La depressione è accompagnata da un significativo cambiamento dell’umore, per un periodo che dura almeno 10-15 giorni. Si perde interesse nei confronti delle attività quotidiane e delle passioni, si trascurano le amicizie, gli hobby, il lavoro. Non mancano disturbi del sonno, pensieri autolesionistici, sensi di colpa, nel complesso una visione estremamente pessimistica del mondo.

Di nuovo, ci sono individui che iniziano a bere per contrastare queste sensazioni, e altri che sprofondano in questo baratro perché iniziano a bere. Non sempre è possibile capire quale sia l’origine del problema. È sicuro, tuttavia, che l’alcol ha conseguenze depressogene sul cervello: provoca atteggiamenti negativi, disforia, sentimenti di solitudine, un distacco dalla realtà e dalle altre persone.

Non di rado gli alcolisti allontanano tutti i propri cari, sia per questo, sia perché tendono a essere aggressivi e nervosi. Ciò, chiaramente, non fa altro che aumentare il pericolo di depressione.

La schizofrenia e altri disturbi psichiatrici

C’è una connessione anche tra alcolismo e disturbi psichiatrici di altro tipo. Per esempio, una fonte attendibile come il DSM-5 evidenzia come la dipendenza da alcol possa indurre allucinazioni visive, uditive e olfattive, alterazioni del comportamento, paranoia, deliri.

Perché questo accade? Perché vengono compromessi lo sviluppo cognitivo, il meccanismo della ricompensa nel cervello, la capacità di base di gestire le emozioni, la vita sociale e la percezione delle cose.

L’abuso di alcol è legato, poi, al disturbo bipolare. Quest’ultimo determina sensibili squilibri a livello di sensazioni, pensieri, modi di agire. È abbastanza comune l’associazione di alcolismo e disturbi bipolari: abbiamo visto come l’alcol influisca sulle funzioni cerebrali, sulla regolazione dell’inibizione e sulle oscillazioni dell’umore.

Non tutti lo sanno, ma l’alcolismo può fare binomio anche con i disturbi alimentari. In questo caso, stando agli studi più recenti, il problema riguarda soprattutto le donne: diverse alcoliste vanno incontro a patologie come la bulimia e l’anoressia. Hanno sempre più difficoltà a tenere sotto controllo i propri impulsi, e non riescono a opporsi alle immagini e agli ideali che ci trasmettono i media – corpi magri, spesso e volentieri sottopeso.

Specialmente tra le adolescenti sta prendendo piede la cosiddetta drunkoressia. Non si digiuna per dimagrire, ma per “lasciare spazio” nello stomaco a una maggiore quantità di alcol. Un fenomeno pericolosissimo, dato che bere senza mangiare è ancora più rischioso per la salute (a breve e a lungo termine).

In generale, l’alcol può pregiudicare davvero tanto il benessere psichico delle persone. Alcolismo e disturbi psichiatrici talvolta procedono di pari passo, e si alimentano a vicenda. Per tale ragione, i programmi di recupero e di disintossicazione non prescindono da una terapia psicologica adatta: si utilizzano varie tecniche, a seconda della storia, dei bisogni e delle specificità del singolo individuo che chiede aiuto per riprendere in mano le redini della propria vita.

Queste cure sono possibili in centri specializzati per il recupero dalle dipendenze, come il San Nicola, grazie agli interventi di numerosi esperti – psicologi, educatori, counsellor in recupero da tanti anni – che aiutano la persona a comprendere le origini e le soluzioni del proprio problema.

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